9 luglio 2021

Una montagna di idee per la costruzione del dossier di candidatura di Saluzzo Monviso 2024

Undici tavoli di lavoro radunati intorno a sette temi fondamentali per definire i progetti su cui cucire il dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2024 a cui hanno partecipato trecento persone.

Saluzzo e Terre del Monviso hanno organizzato un momento pubblico di scambio, incontro e dialogo per una candidatura condivisa, partecipata e collettiva. Un pomeriggio, quello di venerdì 10 settembre 2021, che ha visto il confronto tra territori e persone, in cui si sono scambiate opinioni e punti di vista, e soprattutto in cui hanno potuto nascere i primi germogli di idee. Compito del comitato scientifico ora è di dare forma e concretizzare queste idee in progetti che abbiano al centro la montagna e il suo futuro.

Ciascun partecipante ha portato con sé spunti e punti di vista, ma ci sono stati alcuni temi certamente ricorrenti, come l’importanza di lavorare sull’educazione e sulla didattica, stimolando i giovani a lavorare per e con i giovani, in uno scambio peer to peer che permetta la valorizzazione del territorio dai suoi primi fruitori e conoscitori. La centralità della digitalizzazione come strumento utile: il digitale è reale, è necessaria perché riesce a unire i territori più distanti.

È emersa la volontà di pensare alla candidatura come una visione nuova per la cultura italiana: partire dall’esistente, da quello che si sta facendo, valorizzando nuove pratiche e modelli sostenibili. Concentrarsi sul come, e poi sul cosa, mettendo al centro i processi di coinvolgimento del territorio, e accettando i fallimenti.

La cultura condivisa è il fulcro della candidatura di Saluzzo e Terre del Monviso, perché condiviso è lo stesso territorio. Saluzzo è una cerniera tra la pianura e le sue valli, ricco di interconnessioni e di binomi che creano cultura, come tra uomo e ambiente; tra natura e valle; tra passato e presente.

Le domande complesse a cui i tavoli di lavoro hanno dovuto rispondere erano due: quali opportunità per i giovani? Quali sono le strade da intraprendere per affrontare con coraggio e passione le sfide che il dopo pandemia sta mettendo sotto gli occhi di tutti?

Tematiche organizzate in sette linee di lavoro: IDEE, nuovi modelli di governance territoriali per le comunità diffuse metromontane; PATRIMONIO, dalla tradizione alla programmazione partecipata; NATURA, agricoltura, allevamento, ambiente, ecologia, nutrizione, sport e salute; SAPERI, comunità, formazione, inclusione, innovazione, ricerca, scuola; LINGUAGGI. Dalla regione occitana ai nuovi territori dell’espressione artistica e scientifica; IMPRESE, una nuova generazione di imprenditori nasce nell’incontro fra città e montagna; ACCOGLIENZA, dal turismo di quantità alla qualità degli spazi per tutti: stili di vita, outdoor, benessere e nuova residenzialità.

Da questo confronto partirà la scrittura del dossier di candidatura, che dovrà essere consegnato al Ministero della Cultura entro il 19 ottobre 2021.

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